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Blow Up Review

(...) Meno subliminale e più corposo (ma altrettanto oscuro) "Live on Mars", contenente registrazioni live dal sapore cosmico, con tanto di clima paraindustriale e coda per reiterazioni horror-minimal (1), e staffilate harsh su un tappeto di subwoofer marcescenti (2). Due lavori da manuale per gli amanti del genere, e anche se "Lava e zolle..." propone soluzioni più originali, al punto da lasciar immaginare qualche antichissimo culto "agricolo", la mia preferenza va forse ai grossi volumi del live, più massimalisti e avvolgenti. Ma sono distinzioni da poco, mi rendo conto. Da segnalare, ancora a proposito di "Live on Mars", l'ennesima perla di grafica e packaging firmata Canedicoda: a quando una graphzine? (7) Valerio Mattioli